sabato 8 gennaio 2011

Un uomo d'altri tempi

Il nano ha due anni e pochi mesi.
Il nano parla.
A modo suo, ma parla.
Storpia, biascica, farfuglia.
Mette la negazione alla fine della frase.

"Mamma, acqua no"
"Mamma, nanna io no"
"Mamma, melle picche picche, no. Io melle graaaaaaaaandi sì".

E quasi sempre anche i verbi.
Spesso risulta incomprensibile anche alla sottoscritta.
Però,c'è una cosa su cui il nano non transige: le buone maniere.
Per lui è una questione di principio, di stile.
Ci tiene.
Ecco, sì, ci tiene.
Lui non dice scusa, per chiedere permesso, lui a gente che conosce poco, urla "Scusi,scusi, io passo".
Per salutare persone, lui non dice "Ciao", lui se ne esce con "Avviveddeciiiii io"
Lui ringrazia, sempre.
E sempre chiede "Peffavove".
E se non ti ha mai  visto, difficilmente ti darà un bacio, lui preferisce darti la mano.
A due anni.
Parliamone.
E adora le camicie.
Uh, se le adora.
Io credevo che i bambini le odiassero, invece lui, tale e quale al padre e al nonno, se ci potesse andare pure a dormire sarebbe felice.
Gli metto la camicia e lui sente il bisogno irrefrenabile di correre allo specchio a guardarsi.
E poi esclama "Bello bello io".
Se si può...


Ora.
Il nano ha due anni e tre mesi.
E al momento ci rido su.
Ma già so che tra dodici anni questo sarà il mio incubo.

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