mercoledì 19 gennaio 2011

Cocenti delusioni 2: il ritorno.

Ci sono persone che imparano con il tempo o con le esperienze.
Ci sono persone che fanno tesoro del proprio passato e da questo attingono.
Ci sono persone che man mano che la vita va avanti capiscono che gli altri non possono cambiare più di tanto e se ne fanno una ragione.
Ci sono persone che prendono familiarità con il concetto che se nasci tondo non puoi morire quadrato.
Il Signor T. no.
Non ce la può fare.
Lui appartiene alla categoria degli "irriducibili": quelli che ci sperano sempre, che non depongono mai le armi, che lottano e combattono per il cambiamento, che fermamente credono in una vita migliore.
La categoria degli inguaribili ottimisti.
Il Signor T. c'è dentro fino al collo.
E, a 38 anni tra pochi giorni, non credo che ne verrà mai fuori.
L'altra sera torna a casa; distrutto da una giornata di lavoro.
Viene a salutare me e il nano che eravamo in camera tutti presi dal "mamma pizza cucino io" (abbiamo qualche problemuccio con la costruzione delle frasi).
Passa per la cucina.
Corre da noi: "Amore!!!!!! AMORE!!!! Hai usato i kitchen aid!!!!!!!!!! Amore!!"
"Beh, sì, era lì a far la ruggine, ho pensato che forse..."
"Amore..non sai quanto io sia felice! Davvero!"
"Eh..visto..."
"Amore e dimmi come ti ci sei trovata?"
"Mah, bene direi, un po' una rottura pulirlo, ma insomma..."
"Ma che bello!"
"....."
"E dimmi, amore, che hai preparato?? Una torta con il nano? Un soufflè? Una pizza salata? Un budino? Una mousse?"
"Ehmmm...no.."
"E cosa allora??"
"........una frittata....."
"..................."
"Con le zucchine però!!!"

Ha proposto di venderlo.

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